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mercoledì 10 febbraio 2021

PREMIO SPECIALE GIURIA - IV EDIZIONE

Marco Chiarugi è nato a Castelfiorentino il 6 Luglio 1959.

Dopo la maturità magistrale, si è laureato in lettere con indirizzo archeologico e successivamente ha conseguito la specializzazione in Archeologia Preistorica, presso UniSi. 

Attualmente è Comandante della Polizia Municipale di tre comuni, prossimo alla pensione. 

Oltre alla scrittura, le sue passioni sono: i cavalli, gli asini e, naturalmente, la lettura.

Ha vinto diversi premi letterari e sono numerosi i concorsi nei quali si è piazzato ai primissimi posti, per altri ancora, tra cui il premio Maria Virginia Fabroni, ha ottenuto menzioni di merito. 


                                                              OTTOBRE

 

Fu allora che il bambino
s'accorse del suo cielo
vuoto di Rondini e di Gruccioni

S'accorse del senso naturale delle cose
Si punse, nei cuspidi del Roso
già pieno d'allegre bacche rosse
Incontrò la Lepre dal groppo fulgido di pelo
Il Passero, arruffato di penne sul ferro del pozzo
La Chioccia vagabonda, a spasso nella stalla,
a beccuzzar le cacche della Vacca
La Mamma, lungo i sentieri dell'orto di foglie gialle

Così ora, i suoi occhi, s'impigliano nei ricordi
Come l' incauto viandante in una macchia di rovi
E la malinconia,  e' un petalo di Rosa
che scende giù dal cielo e accarezza quel bambino
Fermo, lì, sull'aia, di quel lontano Ottobre
Con in tasca la corolla senza petali
del sole.

 


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