giovedì 5 maggio 2022

IL SACRIFICIO DI UNA MADRE di ANTONIETTA SIVIERO

 


Il sacrificio di una madre


Confine da attraversare,

tanta la strada, pungente il freddo.

Una donna e i suoi due figli nel gelo avanzano.

Burrascosa la neve impazza,

doloroso dei piccoli tremanti il pianto,

il cuore di madre straccia.

E, amore immenso,

dei suoi panni li ammanta,

i suoi calzini, a loro, a mo' di guantini

e ai suoi piedi, di plastica bustine.

Lontano il villaggio.

-Correte, bambini, la mamma è stanca,

piano cammina, tra poco finirà il viaggio-.

Intirizziti,

violacei i visini,

gonfie le manine,

a Belesur asilo trovano i fratellini.

Senza calze,

in petto la speranza,

morta assiderata, sepolta nella neve,

la madre col sacrificio suo,

ai piccoli diversa vita dona.

Senza calze,

rifugiati che non trovano rifugio,

profughi vilipesi, oltraggiati

su frontiere blindate,

da filo spinato e da nuovi muri il passo sbarrato.

Disperati, alle porte dell'Europa

lottano per un letto e un po' di minestra.

Nuovi Cristi, muoiono agognando dignità

in posti di blocco privi di umanità.

Negli occhi il pianto,

cianotiche le manine

più non sentiranno della materna mano il tocco.

Bambini soli, soli con se stessi.

Bambini orfani alle soglie di un'Europa

dove la corsa al successo offusca i decessi,

dove influencer di social risonanza

dell'odierno olocausto l'eco smorzano,

dove l'indifferenza sta diventando stile di vita

in dispregio di chi la vita tra fame e stenti perde.

Alle porte dell'Europa una madre muore.

Dalla neve il corpo sepolto.

Segno di riconoscimento: i piedi da bustine di plastica serrati.




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mercoledì 13 aprile 2022

PREGHIERA ALLA LUNA DI MARIUPOL di RODOLFO ZANARDI

 

Preghiera alla Luna di Mariupol


Sotto l'imminente, bianca Luna,

nel cuore della città assediata,

stretti nel bunker e abbracciati,

timorosi della morte che sovrasta,

nel silenzio rumoroso che precede

l'arrivo degli ordigni già lanciati e

il fragore delle bombe micidiali,

non resta che pregare e sperare

che il cuore dei più duri si commuova.

E tu Luna d'Azov cosa puoi fare,

per le menti offuscate illuminare?

Sui tetti di Mariupol brilla la Luna,

che fai tu nel ciel splendido astro

se non rischiarare tanto disastro?

Mostraci il tuo sguardo che sorride,

fai finire questa, tutte le guerre,

dacci forza e speranza,Osiride.




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