lunedì 9 gennaio 2023

AL CONSERVATORIO DEL SS. SACRAMENTO DI FOGNANO

    Come nota soave incantatrice

che s'ascolta  per l'aria tremolar

tra li virgulti dell'ascrea pendice

mista de' Zeffiretti al sospirar,

   vorrei che a te giungesse il verso mio,

chiostro solingo placido gentil,

cui fea sorger la mente di quel pio

che fu sì grande e in sua grandezza umil.

   Emiliani*! la mia cetra mesta

ispirar dolcemente si sentì

contemplando il recinto che ridesta

l'eterno lustro che fregiò i tuoi dì.

   Vergini, Voi che nell'angusta mole

correste desiose a ricovrar

e dall'Aurora al tramontar del Sole

preci inalzate al piè del sacro Altar.

   O Giovinette che, dal mondo insano

tolte sovra l'april di vostra età,

foste locate da benigna mano

ove il cuore s'informa alla pietà;

   sciogliete un inno che dolcezza spiri,

che parli gratitudine e amor,

e forse a voi da gli stellati giri

sorriderà l'eterno fondator.

   Poich'io 'l gelido sasso contemplai,

che serra di tant'alma il fragil vel

il pensiero alle stelle sollevai

e Lui scorsi festoso in mezzo al ciel.

   Oh non piangete! Ché se morte fura

prima i fidi seguaci di virtù,

di Lui soave immago e duratura

nel Chiostro amico avete ancor quaggiù.

   O Verginelle! Il labbro mio non puòte

del cor tutti gli affetti a voi ridir:

ma deh! leggete nell'ultime note

un tenero saluto ed un sospir.


da: Ricordo 1969


* Giuseppe Maria Emiliani faentino, fondatore del Conservatorio




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