martedì 17 dicembre 2019

IL RITORNO

(DA UN QUADRO A OLIO)

Nina, rammenti l'ora dell'addio
   Là, presso l'olmo, al ciglio della strada?
   Mentre dicevi - deh! ti guardi Iddio! -
   Stringer volesti al fianco mio la spada.

         Oh! quanta lotta di pensier celati
      M'affaticava in quel momento il cor!...
      Oh! viva il re! quei giorni son passati,
      Oh! viva il re! ci rivediamo ancor!...

Cadeva il giorno: pensieroso e tetro
   Io del cavallo tormentava il fianco;
   Oh! quante volte mi rivolsi indietro
   Guardando i monti ed il villaggio bianco!

         Ah! forse mi darà la sepoltura
      La gaia terra, e non l'atteso amor!
      Ah! viva il re! tra le dilette mura
      Ah! viva il re! ci rivediamo ancor!

Là, sovra il campo il dì della battaglia
   Corsi primero col drappello mio,
   - Baleni il ferro, scoppi la mitraglia,
   Nina a quest'ora per me prega Iddio!-

         Vidi cadermi i più gagliardi allato
      Come sotto la falce i nuovi fior...
      Ah! viva il re! quel tempo oggi è passato,
      Ah! viva il re! ci rivediamo ancor!

Fervea la pugna: le recenti valli
   Splendean di trista luce in su la sera;
   Saettando tra i carri ed i cavalli
   Seppi tòrre al nemico una bandiera.

         E sul campo mi disser capitano,
      E mi detter la croce del valor;
      Ah! viva il re! non ho pugnato invano,
      Ah! viva il re! ci rivediamo ancor!

Mentr'io tornava, o Nina, al tuo villaggio,
   Provai l'ambascia d'un pensier crudele.
   - Mi splenderà del nostro amore il raggio?
   La mia fanciulla troverò fedele?...-

         Ma ti riveggo e il dubbio è dileguato,
      Tu mi sorridi e mi prometti amor!
      Ah! viva il re! dimentica il passato,
      Ah! viva il re! siamo felici ancor!



1877

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